Per diverse ragioni (es. un allattamento, un forte calo di peso, l’invecchiamento dei tessuti) le mammelle in molte pazienti vanno incontro ad una sorta di “discesa” verso l’addome, in gergo medico chiamata ptosi mammaria. L’intervento chirurgico estetico, mirato a correggere questa condizione, è chiamato mastopessi. A seconda del grado di discesa, della posizione del complesso areola-capezzolo rispetto al solco infra-mammario e al rapporto pelle/ghiandola, la ptosi mammaria può essere di lieve, media o grave entità.

E’ bene ricordare che l’intervento di mastopessi, dovendo andare nella maggior parte dei casi a rimodellare parzialmente o completamente la ghiandola ed il complesso areola-capezzolo, può comportare sia la riduzione o assenza di sensibilità a livello del complesso areola-capezzolo stesso sia la riduzione o perdita di capacità di allattamento. Pertanto, per le donne che desiderano avere figli successivamente e desiderano allattarli, è consigliato posticipare l’intervento chirurgico di mastopessi.

aumentare, sollevare o ridurre il seno femminile

Prima di un intervento di liposuzione è buona norma NON assumere Ac. Acetilsalicico (aspirina) a partire da almeno 7 giorni prima dell’intervento per evitare problemi di sanguinamento. Per i fumatori è consigliato astenersi per almeno 4 settimane (due prima e due dopo l’operazione). Come per tutti gli interventi di rimodellamento corporeo, per avere un risultato soddisfacente e duraturo nel tempo è fondamentale avere un peso corporeo adeguato e mantenerlo stabile dopo l’intervento. Importanti variazioni di peso possono ridurre di molto il risultato estetico ottenuto con l’operazione.
Generalmente la dimissione avviene dopo almeno 1 notte di ricovero.

L’intervento chirurgico richiede un’anestesia generale, può durare da 1 a 2 ore in media e richiede almeno una notte di ricovero. Le incisioni chirurgiche necessarie possono variare molto in base ai parametri anzidetti: nei casi più semplici le cicatrici vengono limitate al solo contorno dell’areola; nei casi intermedi spesso è necessario allungare la cicatrice inferiormente e nei casi più estremi può essere indicata una cicatrice a cosiddetta “T invertita”, con la presenza di un’ulteriore cicatrice posizionata nel solco infra-mammario.

Il dolore è di norma limitato e ben controllabile con una terapia farmacologica. Solitamente non ci sono punti da togliere in quanto le suture sono tutte riassorbibili. I drenaggi vengono rimossi dopo 2-3 giorni. Il ritorno alla normale vita quotidiana avviene di norma dopo circa 15 giorni. Un reggiseno sportivo deve essere mantenuto per almeno un mese, giorno e notte. L’astensione da attività sportive è raccomandata per 4 settimane.